Internet advertising: i trend del 2016

 
 

18 dicembre, 2015 -

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Come ogni anno, allo IAB Forum di Milano, appuntamento a cui noi di Scintille non manchiamo mai, viene presentata la fotografia dello stato del digital in Italia. Quest’anno c’è stata una bella notizia: l’internet advertising è un mercato in piena salute, nel 2015 cresciuto rispetto allo scorso anno del 10%. Un mercato del valore di 2,15 miliardi di euro, corrispondenti al 30% del totale investito su tutti i media (tv, stampa, radio e Internet).

L’anno giunto al termine è stato caratterizzato da una notevole crescita del mobile, con un aumento degli investimenti del 54%, e dei social network, con un incremento degli investimenti del 64%. A dirci che si è trattato di uno spostamento intelligente degli investimenti sono i dati relativi alla audience. L’Italia rimane indietro rispetto a molti altri paesi europei perchè accede regolarmente (cioè almeno una volta a settimana) il 63% della popolazione, ma il tasso di crescita del 4% ci fa ben sperare. Ogni mese passiamo 2 giorni interi sul web, e il 70% del tempo è da mobile. Siamo cioè sempre più connessi e questo aspetto è vitale nella ideazione della propria strategia di visibilità.

Viviamo in un mondo che cambia a ritmi sempre più veloci, per questo è fondamentale adattarsi ai cambiamenti tramite un uso corretto degli strumenti di analisi, prima di tutto la Web Analytics. Non solo è importante essere presenti sui motori di ricerca e sui social, ma è fondamentale poter disporre dell’intelligenza che ci permette di prendere delle decisioni operative sulla base dei dati che abbiamo a disposizione. Proprio per questo motivo noi di Scintille stiamo elaborando un nuovo servizio per venire incontro in modo sempre più efficiente alle esigenze dei nostri clienti.

Ma per essere visibili in un mondo digital sempre più rumoroso dovremmo porre un attenzione elevatissima, quasi maniacale, al contenuto: gli utenti che ci cercano saranno sempre più esigenti, e la crescita degli “ad block” fa pensare che non basta più fare pubblicità. Per farsi notare, sarà sempre più vitale pianificare con anticipo un budget per definire obiettivi e strategia.

“Siamo ormai immersi in una nuova quotidianità digitale, in cui internet e la tecnologia hanno trasformato abitudini e stili di vita: dalle nostre relazioni sociali alla professione; dal tempo libero, ai consumi. In questo scenario, che vede consumatori sempre più esigenti – abituati alla velocità d’azione e ad essere protagonisti della comunicazione – ed aziende che utilizzano gli strumenti digitali con sempre maggiore consapevolezza, l’advertising non è più un mondo a sè ma è incluso in ogni attività. Siamo nell’era dell’advertising of things, in cui consumatori e brand interagiscono in un ecosistema di touch point interconessi”, ha commentato Noseda, presidente di IAB Italia.