Il nostro discorso di fine anno: com’è stato il 2016 e come sarà il 2017

 
 

30 dicembre, 2016 -

Questo 2016 è stato per Scintille un anno stupendo. Nel mondo digital stanno accadendo un sacco di cose interessanti, che generano continuamente nuove opportunità che le aziende devono saper cogliere. Mentre ricordiamo la fine del 2015 per il superamento del numero delle ricerche sui motori su Google fatte da mobile, ricorderemo il mese di Ottobre 2016 per il sorpasso degli accessi mobile alla rete internet. Ovvero, su scala mondiale si accede al web più da smartphone che da desktop, e c’è una sproporzione in termini di tempo medio giornaliero passato sui dispositivi mobile. La rivoluzione ha delle implicazioni tecnologiche, ma è soprattutto sul piano della strategia di comunicazione che dobbiamo concentrare la maggior parte dell’attenzione. Abbiamo scritto questo post per spiegare che è indispensabile adottare un approccio mobile first che è ben altro che costruire un sito responsive. È diventato sempre più difficile raccogliere l’attenzione delle persone, che stanno diventando sempre più infedeli ai brand. Le strategie pubblicitarie che sono state provate finora sembrano in crisi, ecco che allora si sta instaurando un ritorno all’autenticità: ciò che premia le aziende oggi è la loro capacità di saper parlare in modo autentico alle persone, rendendosi testimoni di coerenza.
Non è un’impresa facile, in uno scenario in cui l’attenzione delle persone si sta riducendo ai minimi termini a causa della sovraesposizione di contenuti a cui siamo giornalmente sottoposti. Perciò risulta fondamentale saper ottimizzare la visibilità attraverso un’attenta analisi dai big data che le aziende spesso hanno, ma non sanno come usare. Per noi, adottare un approccio data-driven non vuol dire mettere da parte la creatività, ma avere un valido supporto nei processi decisionali che coinvolgono la scelta dei budget da spendere in promozione.

Noi tutti in Scintille ci sentiamo coinvolti in questo processo, e siamo fieri di portare avanti la nostra missione. Proviamo le stesse emozioni che deve aver provato John Glenn, il primo astronauta statunitense ad entrare in orbita attorno alla terra per 4 ore e 55 minuti all’interno di una scatoletta di metallo. È morto qualche settimana fa, all’età di 95 anni, e ora eletto eroe nazionale.

Vogliamo ringraziare di cuore i nostri clienti che ci hanno dato l’opportunità di crescere e di stare bene. Siamo inoltre grati di aver contribuito all’uscita del libro Invisibili, che racconta la storia di persone che prima conducevano una vita ordinaria: professionisti, operai, tecnici di aziende multinazionali, dirigenti d’azienda e impiegati, donne e uomini nostri ex-vicini di casa, che sono stati spinti in strada da un qualsiasi sgarro del destino, come la malattia, una rottura con la propria famiglia, la perdita del lavoro, una separazione. Secondo noi, un libro da tenere sul comodino da aprire e sfogliare di tanto in tanto per guardare oltre l’angusto orizzonte della propria autoreferenzialità.